Tramonto sul mare con una scia a spirale bianca che raggiunge uno scoglio

Mental Training – L’Allenamento Ideomotorio nello sport per migliorare fino al 70% la tua performance

Il potere dell’immaginazione

Conosci George Hall? Era un giocatore di golf e militare americano, che durante la guerra fu tenuto prigioniero in Vietnam per alcuni anni, in condizioni estreme di prigionia. Per mantenere elastica la mente e vivo lo spirito, George giocò mentalmente un giro di golf sul suo campo preferito, almeno una volta al giorno, per 5 anni e mezzo, tanto quanto durò la sua detenzione. Una volta tornato a casa, i suoi amici lo invitarono ad una partita di golf e lui, nonostante la precarietà delle sue condizioni fisiche, giocò talmente bene da lasciare attoniti i suoi amici. Com’era possibile che dopo tutto quel tempo di inattività, George giocasse ad un livello professionistico così alto? Come poteva essere così perfetto nel suo gioco?

Alla reazione di stupore degli amici, George rispose che avendo giocato nella sua mente a golf ogni giorno per più di 5 anni, conosceva ogni filo d’erba, ogni buca, ogni ostacolo, ogni colpo che avesse mai tirato su quello stesso campo.

Ciò che lui aveva fatto era stato “semplicemente” sognare ad occhi aperti in modo consapevole e guidato. Aveva creato una raffigurazione mentale, un processo per mezzo del quale riusciva ad osservare se stesso mentre giocava, come su uno schermo impresso nella propria mente.

Aveva utilizzato quello che la Psicologia dello Sport definisce Allenamento Ideomotorio, ossia la tecnica di Imagery finalizzata, ripetuta e consapevole che, attraverso la pratica, migliora fino al 70% la qualità della performance!

Come funziona l’allenamento Ideomotorio?

Con la guida del Mental Trainer, impari a ripetere mentalmente e lentamente un gesto tecnico, come se lo stessi eseguendo in questo istante alla moviola e impari ad associare all’immagine le sensazioni cinestesiche e percettive relative al gesto stesso, se pure in assenza di movimento osservabile.

Perché funziona la tecnica di Imagery?

L’Imagery si basa sull’assunto noto come effetto Carpenter secondo il quale immaginare un movimento determina una stimolazione, seppure molto lieve, dei muscoli interessati dall’attività immaginativa. Gli studi infatti rilevano che ”Quando le persone si visualizzano mentre svolgono un’attività, mostrano cambiamenti elettromiografici negli stessi gruppi di muscoli che sarebbero stati attivati se gli individui avessero effettuato veramente le risposte” LiggeF & Hamada (1993).

Come è possibile che solo pensare un movimento attivi i muscoli coinvolti in quel movimento? Il principio noto con il nome di ideoplasia, ci dimostra questo potere della mente sul corpo. Non ci credi? Prova a fare l’esperimento del pendolino: tieni tra due dita un pendolino appeso ad un filo di 25-30 cm, se immagini che oscilli, il pendolino oscillerà; se immagini che vada a destra, il pendolino andrà a destra e se immagini che vada a sinistra, lui andrà a sinistra!

mano sinistra che sorregge una bussola su sfondo sfocato di fiori

Le 5 funzioni dell’Allenamento Ideomotorio nello sport:

  1. GESTIONE DELL’ANSIA

    Allenando la mente a ripetere costantemente l’azione, così come deve essere realizzata, prenderai familiarità con i movimenti e soprattutto la tua mente si abituerà a concentrarsi solo ed esclusivamente su ciò che è funzionale all’esecuzione del gesto. L’azione stessa diventerà familiare e automatica e tutto ciò che è per noi conosciuto, è al tempo stesso rassicurante; ciò che ci crea ansia è l’ignoto, il timore di non riuscire a fare qualcosa che non conosciamo. D’altro canto, l’ansia diventa elemento distraente, tanto da farci perdere di vista l’obiettivo e il compito, rubando l’attenzione della nostra mente che innescherà un meccanismo di self talk negativo, una sorta di “vociferare” interno che accrescerà la convinzione del “non farcela”. Sappiamo bene quanto l’elemento “concentrazione” sia invece cruciale per la buona riuscita di una performance e quanto sia complicato tenere la mente nel presente, lì dove siamo con il corpo. Cosa succede ad esempio quando un calciatore deve tirare un calcio piazzato? Dov’è la sua mente in quel momento? A cosa pensa? L’Allenamento Ideomotorio aiuta a tenere la mente legata al gesto che l’atleta sta compiendo.

  2. APPRENDIMENTO E PERFEZIONAMENTO DELLE ABILITÀ SPORTIVE 

    La forza dell’Allenamento Ideomotorio sta dunque nell’imparare a immaginare il gesto perfettamente eseguito, in ogni sua parte, proprio in assenza dello stimolo e, dal momento che lo stai immaginando, sei in grado di visualizzarlo corretto, eseguito con precisione assoluta, senza vincoli né limitazioni. Lo sforzo iniziale che dovrai fare sarà descrivere il movimento in modo dettagliato, puntuale e preciso. La ripetizione sistematica di ciascuna fase ti porterà a perfezionare l’abilità nel suo complesso.

  3. RECUPERO DALL’INFORTUNIO

    La pratica mentale dell’immaginazione favorisce e accorcia i tempi di recupero. In situazioni come il post infortunio, in cui le condizioni fisiche limitano l’allenamento reale, l’immaginazione, attraverso l’effetto Carpenter aiuta ad attivare ugualmente i muscoli interessati. Ti osserverai agire come in un film, di cui sei sia attore sia spettatore, creando un’immagine dissociata di te stesso mentre esegui il gesto tecnico. Osservarsi dall’esterno in questo caso è fondamentale per distaccarsi emotivamente dall’azione fonte di stress e dolore.

  4. ALLENAMENTO DI ABILITÀ MENTALI E INCREMENTO DELLE CAPACITÀ PERCETTIVE

    Allenamento Ideomotorio significa anche sviluppo delle capacità mnemoniche: imparerai a memorizzare e richiamare alla mente i percorsi visivi, a riconoscere e controllare le sensazioni e le percezioni correlate al movimento. Un po’ alla volta saprai richiamare alla mente immagini polisensoriali, associando all’azione tutte le sensazioni percettive ad essa correlate. Ad esempio un calciatore sentirà l’odore dell’erba, le voci dagli spalti, il sudore sulla fronte, i muscoli delle gambe che si tendono per colpire la palla, l’avversario che si prepara a contrastarlo e che lo troverà pronto… Più l’immagine sarà polisensoriale, più sarà facile richiamarla alla mente. L’apprendimento sarà graduale, per cui inizialmente abbinerai all’immagine solo 2 sensi, per arrivare a sperimentarli tutti, fino a scegliere quelli più immediati, semplici ed evocativi, per te.

  5. ELABORAZIONE E RIPETIZIONE DELLE STRATEGIE DI GARA 

    Herrera, l’allenatore che ha introdotto il ritiro nel gioco del calcio, era un seguace dei Gesuiti e proprio osservando le loro pratiche religiose, ebbe l’idea di utilizzare questa modalità come strategia aggregante e di concentrazione. Prima di ogni partita poi, aveva l’abitudine di far sdraiare a terra i giocatori con gli occhi chiusi e passando tra loro ripetere ad alta voce gli schemi di gioco. Usava l’Imagery per consentire ai suoi atleti di fissare mentalmente le strategie di gara, aumentare la loro motivazione e il livello di self confidence, sviluppando un adeguato livello di concentrazione e di attivazione.

Allena la tua mente come alleni il tuo corpo:

“La forza mentale distingue i campioni dai quasi campioni” (Rafael Nadal)

Ludovica Franchini

Socio fondatore e responsabile Divisione Risorse Umane di Gesto Group, è esperta in comunicazione efficace, gestione e lavoro di gruppo, negoziazione e gestione del conflitto, leadership, analisi del clima organizzativo, formazione formatori.
Laureata in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso la facoltà di Psicologia dell’Università di Torino. Master in Psicologia dello Sport.
Si occupa di consulenza organizzativa e realizzazione di progetti formativi complessi rivolti ad Enti pubblici ed imprese private, con particolare attenzione al settore retail. In qualità di Mental Trainer collabora con associazioni sportive e atleti professionisti.
Ludovica Franchini