Finanza Agevolata


 

ACCESSO AI FONDI PUBBLICI DELLA FINANZA AGEVOLATA

Per finanza agevolata si intendono tutte le iniziative volte ad incentivare investimenti e attività al fine di favorire la crescita e la qualificazione delle imprese.
Le fonti agevolative possono essere:

  • comunitarie: applicabili negli Stati membri, volti a sostenere progetti imprenditoriali su più ambiti, dall’agricoltura all’innovazione tecnologica – di particolare interesse l’apertura alle PMI a partire dalla programmazione in corso;
  • nazionali: leggi, decreti e regolamenti rivolti alle imprese che effettuano investimenti – focus sulla ricerca e sviluppo considerata linea strategica per la competitività del nostro paese;
  • regionali: con risorse indirette (comunitarie e nazionali) e proprie si pongono obiettivi più specifici del territorio.

Gamma Servizi in rete offre servizi di finanza agevolata rivolti alle aziende con la consulenza specialistica del proprio staff e avvalendosi della collaborazione di PROGESA S.p.A., società mantovana leader nel settore.

  • Veneto: Contributi all'acquisto di servizi per l'innovazione da parte delle PMI
    on 15 Gennaio 2020 at 11:16

    3 milioni di euro stanziati per supportare l'innovazione delle micro, piccole e medie imprese venete.

  • Bologna: contributi alle mamme imprenditrici 2020
    on 15 Gennaio 2020 at 8:00

    La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna assegna contributi a fondo perduto a favore delle imprese, con sede legale e/o unità locali operative nell’area metropolitana di Bologna, amministrate da donne con figli nati tra il 1/1/2020 ed il giorno di invio […]

  • Lombardia: BANDO INNODRIVER S3 – MISURA C per i BREVETTI
    on 14 Gennaio 2020 at 11:24

    Regione Lombardia intende sostenere le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti lombardi nei processi di brevettazione delle invenzioni industriali, favorire il deposito di nuovi brevetti europei o internazionali o l’estensione degli stessi a livello europeo o internazionale.


AREE DI INTERVENTO DELLA FINANZA AGEVOLATA

Nello specifico, gli incentivi sono principalmente rivolti a:

  • programmi di ricerca industriale;
  • investimenti in tecnologia avanzata e tutela ambientale;
  • acquisto di macchinari ed attrezzature;
  • programmi organici di investimento.

FORME DI INTERVENTO DELLA FINANZA AGEVOLATA

Sono presenti differenti forme attraverso cui vengono erogati gli interventi agevolativi, quali:

  • credito d’imposta
  • bonus fiscale
  • concessione di garanzia
  • contributo in c/capitale
  • contributo in c/interessi
  • finanziamento agevolato.

PMI E MICROIMPRESA: CRITERI DI ACCESSO AGLI INCENTIVI

Il Ministero delle Attività Produttive ha decretato le indicazioni per la determinazione della dimensione aziendale ai fini della concessione di aiuti alle attività produttive, adeguando i parametri forniti dalla Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese, pubblicata sulla G.U.U.E. n. L124 del 20 maggio 2003, che sostituisce a decorrere dal 1° gennaio 2005 la raccomandazione della Commissione europea 96/280/CE del 3 aprile 1996.

La Raccomandazione della Commissione si applica alle imprese operanti in tutti i settori produttivi.

La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (complessivamente definita PMI) è costituita da imprese che:

Parametri Raccomandazione 2003/361/CEN
N° dipednenti Inferiore a 250
Fatturato max 50 milioni €
Stato Patrimoniale max 43 milioni €

Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce piccola impresa l’impresa che:

Parametri Raccomandazione 2003/361/CEN
N° dipednenti Inferiore a 50
Fatturato max 10 milioni €
Stato Patrimoniale max 10 milioni €

Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce microimpresa l’impresa che:

Parametri Raccomandazione 2003/361/CEN
N° dipednenti Inferiore a 10
Fatturato max 2 milioni €
Stato Patrimoniale max 2 milioni €

I due requisiti di cui alle lettere a) e b) dei commi 1, 2 e 3 sono cumulativi, nel senso che tutti e due devono sussistere.

Sono considerate imprese indipendenti quelle il cui capitale o i cui diritti di voto non sono detenuti per il 25% o più da una sola impresa, oppure, congiuntamente, da più imprese non conformi alle definizioni di PMI o di piccola impresa, secondo il caso.
Questa soglia può essere superata nelle due fattispecie seguenti:

  • se l’impresa è detenuta da società di investimenti pubblici, società di capitali di rischio o investitori istituzionali, a condizione che questi non esercitino alcun controllo, individuale o congiunto, sull’impresa;
  • se il capitale è disperso in modo tale che sia impossibile determinare da chi è detenuto per il 25% o più da una sola impresa, oppure, congiuntamente, da più imprese non conformi alle definizioni di PMI o di piccola impresa, secondo il caso.

Per maggiori informazioni, visita il sito di PROGESA S.p.a